Saper campare

Quando non mangio biscotti scrivo cose, anche romanzi.

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  1. Quell’app si dovrebbe chiamare DIGIUNA! 🙂 Apprezzo la buona fede di chi l’ha inventata sulla scia del “mangiare sani” che va molto di moda negli ultimi anni, ma il troppo è troppo.

  2. Conosco quell’applicazione, ha del metodo e può essere utile a patto di non diventarne schiavi e farsi influenzare troppo. Per esempio la nutella ha un punteggio di 4.3. La nutella, che è come dire rinuncia al caffè. Io da nutrizionista non direi mai di rinunciare alla nutella. Riguardo alla scheda sulle calorie l’approssimazione fa si che si prenda con le pinze: metabolismo, età, costituzione, tanti fattori che vanno considerati.

  3. Tu mi piaci. Il tuo blog mi piace. Il tuo modo di scrivere mi piace. Però in questo post hai fatto uno scivolone, seppur ci leggo un sottilissimo sarcasmo ed esasperazione verso un modo di fare che evidentemente urta molti.
    Andiamo con ordine: Camilleri non si discute, uno dei più grandi artisti della letteratura recente, nelle interviste che mi è accaduto di leggere è uscito fuori un personaggio simpatico, pieno di aneddoti e fascino culturale. Però, sì c’è un però. Sottolineare come lui fumi 60 sigarette al giorno e sia ancora vivo a 90 anni facendo passare l’educazione alimentare come un male da evitare è sbagliato, Salvatore, e da una persona intelligente quale ti ritengo non me lo aspettavo.
    Sono un medico e ti posso dire come i numerosi studi e le statistiche che ogni anno riguardano i fumatori sono spaventosi. Ma qui non si parla solo di percentualità o casi, ma di studi scientifici che dimostrano come la sigaretta sia un fottutissimo (perdonami) male da estirpare dalla nostra società civile. Non a caso il governo a partire dalla prossima settimana sta aumentando le pene e i divieti per i fumatori e i commercianti: immagini raccapricianti nei pacchetti, maggiori luoghi con divieto di fumo e multe più salate per chi trasgredisce.
    Ostacolare la vita di un fumatore è il minimo che si possa fare per rendere il mondo in cui viviamo più sano e vivibile, oltre che persuaderlo nello smettere, specie quelle persone che superate i 50anni diventano ad alto rischio.
    Ognuno sceglie di vivere come vuole, certo, ma bisogna ricordarsi che ognuno ha dietro una famiglia, figli e nipoti che vivono intorno a loro e che soffrono una volta che il fumo uccide un familiare o amico.
    Citare l’intervista di Camilleri per sottolineare come sia sbagliata la mentalità salutista esasperante può essere una simpatica battuta, ma da un blogger che probabilmente ha un discreto seguito mi aspetto delle parole più pacate e consone all’argomento. Tra i commenti ho letto anche dell’ironia facendo riferimento alle inchieste della Gabanelli. (Quella ci sta e fa sorridere anche me).
    Scusami lo sfogo brusco Salvatore, so che sei una persona intelligente da capirlo.
    Ciao e buona giornata

    1. Ciao Ornella. Non saprei da dove iniziare, forse da un sorriso, giusto per farti capire che non era mia intenzione far intendere messaggi che tu hai percepito dal post.

      Innanzitutto tenevo a dire che la citazione di Camilleri voleva essere una battuta, un mandarmi a quel paese da solo, visto che il post si apre con me che scarico l’app e cerco la scheda alimentare della pasta.

      Ce l’ho con l’esasperazione salutista che si respira oggi? Probabile. Volevo far intendere meglio fumare che dare retta a cosa è meglio per la salute? No.

      Il mio è stato solo un riferimento a qualcosa che avevo letto in quei giorni, un estremismo se vogliamo messo lì per creare un tempo di scrittura, che se vogliamo – se vogliamo – può collegarsi con quanto scritto prima, con questo io non ho mai detto giusto o sbagliato, non ho mai dato ragione, ho soltanto riportato un evento accadutomi e un’intervista che ho trovato potesse collegarsi ad esso.

      Detto ciò, capisco il tuo commento e lo apprezzo perché se qualcuno possa aver pensato che volessi spingere verso una corrente di pensiero in questo modo potrà capire che non è affatto così.

      Ti ringrazio per “intelligente e blogger con discreto seguito”, spero di non aver urtato la tua sensibilità e avere ancora a disposizione il tuo punto di vista.

      A presto
      Sa

      1. Ciao Salvatore, perdonami se ti rispondo una settimana dopo, solo per dirti che ho apprezzato il tuo commento chiarificatore. So bene che non era tua intenzione lanciare messaggi sbagliati. Ovviamente certo che continuerò a leggerti, ciao!

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